Statuto

Dell'Associazione Infermieristica per lo Studio delle Le Cutanee

– SOCIETA’ SCIENTIFICA ITALIANA A CARATTERE INTERDISCIPLINARE -

ART. 1 - DENOMINAZIONE – SEDE - DURATA

1. E' costituita, ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs n. 460 del 1997, un'associazione denominata “Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee – Società Scientifica Italiana a Carattere Interdisciplinare”, in forma abbreviata “AISLeC”.
2. L'Associazione ha sede legale in San Genesio ed Uniti (PV), Piazza Della Chiesa n. 7. Nell'ambito territoriale del Comune di San Genesio ed Uniti, provincia di Pavia, il Consiglio Direttivo potrà variare l'indirizzo della sede legale. L’eventuale variazione della sede, qualora avvenga nell’ambito dello stesso Comune, non comporta modifica statutaria.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire e sopprimere sedi amministrative.
3. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso dei membri dell’Associazione.
4. In caso di scioglimento per qualunque causa, vi è obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa disposizione di legge.

ART. 2 - COSTITUZIONE E AMBITO TERRITORIALE DI ATTIVITÀ

1. L’Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee – Società Scientifica Italiana a carattere interdisciplinare – in seguito denominato semplicemente AISLeC, riunisce in associazione tutte le persone fisiche maggiorenni, Enti, Società, Associazioni che intendono operare attivamente per favorire il progresso della ricerca scientifica sanitaria nel campo del WOUND CARE e favorire il miglioramento delle cure e dell’assistenza dei pazienti.
2. L’AISLeC non ha finalità di lucro, inteso ciò come divieto di ripartire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, fra gli associati in forma indiretta o differita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. I suoi Soci operano a favore della medesima con il concetto del volontariato, agendo con un ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e indirizzato ad ottenere i migliori risultati possibili nell'ambito dell'attività di promozione ed utilità sociale.
3. L’AISLeC sviluppa la sua attività attraverso i seguenti principi:
- partecipazione e trasparenza nei confronti dei Soci e delle istituzioni;
- eguaglianza e imparzialità per tutti i Soci e i destinatari delle attività di AISLeC;
- continuità, affidabilità e sicurezza attraverso il rispetto delle norme vigenti;
- efficienza, efficacia ed economicità, relativamente all’utilizzo delle risorse che sono destinate ai progetti, alla ricerca ed alla formazione, attraverso una gestione orientata al controllo/monitoraggio dei processi di lavoro;
- solidarietà nei confronti di altri Enti/Associazioni no-profit che perseguono fini di volontariato e promozione sociale;
- essere sempre un alleato del cittadino/utente, dando risposte chiare, comprensibili ed efficaci ai bisogni dell’assistenza espressi nel campo del Wound Care.
4. L’AISLeC sviluppa la sua attività attraverso molteplici iniziative come ad esempio l'edizione e la pubblicazione di materiali di varia natura. La pubblicizzazione può avvenire con mezzi tradizionali od elettronici, fissi o in movimento.
L’AISLeC può curare la partecipazione o l’organizzazione (in Italia o all'estero), di eventi idonei al raggiungimento dell'oggetto sociale.

ART. 3 - OGGETTO SOCIALE

1. Le finalità che l’AISLeC ha come oggetto sociale sono:
a. contribuire al progresso della ricerca scientifica e delle conoscenze scientifiche sia in Italia che all'estero nel campo del WOUND CARE, anche mediante l’erogazione di premi;
b. svolgere attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli associati o di terzi interessati con programmi annuali di attività formativa ECM;
c. collaborare con gli Organi di Governo, il Ministero della Salute, le regioni, le aziende e le unità sanitarie locali, le università, organismi ed istituzioni sanitarie pubbliche , svolgendo la funzione di base per iniziative di collaborazione scientifica, nazionale ed internazionale;
d. collaborare con le Istituzioni Nazionali del SSN per l’elaborazione, diffusione ed adozione di linee guida e dei relativi percorsi diagnosticiterapeutici;
e. promuovere le innovazioni, la qualità delle cure nell'ambito dello studio delle Lesioni Cutanee e dell’Assistenza al paziente;
f. promuovere trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre Associazioni, società ed organismi scientifici nella predetta area di studio;
g. facilitare lo scambio culturale ed informativo tra tutti i cultori interessati allo studio delle lesioni cutanee, anche mediante l'organizzazione di riunioni e congressi scientifici e la promozione di ogni altra iniziativa proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall'Assemblea dei Soci;
h. stimolare lo sviluppo culturale, la formazione e l’istruzione nel campo delle Lesioni Cutanee;
i. incoraggiare ogni forma di cooperazione scientifica con le imprese operanti nel settore sanitario e farmaceutico;
j. svolgere funzioni di consulenza nel campo del Wound Care e dell’attività formativa ECM nei confronti di Enti, Associazioni o istituzioni pubbliche o private;
k. svolgere attività, nel settore dell’assistenza socio-sanitaria, in forma diretta mediante l’apertura di appositi servizi diretti all’utenza-associati.

2. L'Associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle stabilite nel presente articolo, ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse, accessorie o strumentali, in quanto integrative delle attività statutarie istituzionali, ritenute utili per il conseguimento dello scopo associativo.
3. Per il raggiungimento degli scopi sociali sono ammesse tutte le iniziative accessorie e connesse regolarmente deliberate dagli organi statutariamente competenti.
4. Le attività elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con Enti pubblici e privati.

ART. 4 – I SOCI

1. I Soci dell’AISLeC si distinguono in:
a. Soci Ordinari;
b. Soci Sostenitori (o Benemeriti);
c. Soci Onorari.
2. Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota di iscrizione annuale.
Possono essere iscritti come Soci persone fisiche maggiorenni senza limite d’età, previa verifica del possesso dei requisiti da parte del Consiglio Direttivo, tutti i cultori della disciplina compresi gli utenti, nonché tutti i soggetti appartenenti alle categorie professionali, ai settori specialistici od alle discipline dei servizi del S.S.N. ovvero svolgenti attività lavorativa nelle aree che l’Associazione rappresenta.
3. Sono Soci Sostenitori o Benemeriti coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie di particolare rilevanza o che si sono distinti in azioni utili per il perseguimento dei fini e degli scopi associativi. Essi possono assumere incarichi su delega del Consiglio Direttivo e svolgere attività di consulenza per il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico dell’Associazione.
4. Sono Soci Onorari i Soci che vengono denominati tali dall'Assemblea per particolari meriti acquisiti nella vita dell’AISLeC.
5. Non è ammessa la categoria dei Soci temporanei.
6. Possono chiedere di far parte dell’Associazione Enti, Istituzioni pubbliche o private, società scientifiche od organizzazioni che per la loro attività di lavoro o di studio sono interessate all’attività dell’Associazione stessa.
7. Non possono chiedere di far parte dei Soci Ordinari, istituzioni Private produttrici di presidi sanitari o dispostivi medici.

ART. 5 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

1. I Soci Ordinari e Sostenitori devono versare la quota associativa annuale, il cui ammontare verrà stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo; i Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota annuale e della quota di partecipazione al Convegno Nazionale dell’Associazione, ma non esercitano il diritto di voto.
2. Tutti i Soci, ad eccezione dei Soci Onorari, hanno diritto:
a. di voto per eleggere gli organi direttivi dell’AISLeC;
b. di essere eletti alle cariche direttive dell’AISLeC, ad esclusione dei Soci che contraggono rapporti di lavoro con aziende produttrici di presidi sanitari o dispositivi medici.
c. di voto per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
d. di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti dell’AISLeC;
e. di voto su proposte del Consiglio Direttivo riguardanti le linee programmatiche e le attività che l’Associazione intende svolgere.
3. I Soci hanno l'obbligo di:
a. rispettare lo statuto e i regolamenti dell’AISLeC;
b. versare nei termini la quota associativa all’AISLeC;
c. non operare in concorrenza e/o contro l'attività dell’AISLeC.

ART. 6 - AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEL SOCIO

1. L'ammissione di un nuovo Socio viene decisa dal Consiglio Direttivo dell’AISLeC a cui deve seguire il versamento della quota associativa annuale.
2. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
3. L'esclusione di un Socio viene decisa dal Consiglio Direttivo dell’AISLeC per:
a) dimissioni
b) morosità
c) indegnità o qualora intervengano gravi motivi relativamente a comportamenti di tutti i Soci che violano lo Statuto ed i Regolamenti dell’AISLeC.
Eccetto che per i casi indicati alle lettere a) e b) del comma 3 art. 6, per i quali la competenza rimane al Consiglio Direttivo dell’AISLeC, prima di procedere all’eventuale esclusione di un Socio per motivazioni attinenti la lettera c) del comma 3 art. 6, deve essere consultato, se istituito, il Consiglio dei Probiviri, il cui parere è vincolante.
Al Socio vanno contestati per iscritto gli addebiti mossi, consentendo una facoltà di replica entro 30 giorni dall’invio della comunicazione.
Successivamente il Consiglio Direttivo convocherà il Socio interessato per il contraddittorio e la disamina degli addebiti. La decadenza ha effetto dall’annotazione nel libro dei Soci.
I Soci che per qualsiasi causa abbiano cessato di appartenere all’Associazione non avranno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 7 – ORGANI

1. Sono organi dell’AISLeC:
a. l’Assemblea dei Soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente;
d. I Revisori dei Conti/Il Revisore dei Conti; (facoltativo)
e. I Probiviri. (facoltativo)
2. Sono organismi ausiliari dell’AISLeC:
a. il Vicepresidente
b. il Segretario
c. il Tesoriere

ART. 8 - L'ASSEMBLEA DEI SOCI

1. L'Assemblea rappresenta l'universalità dei Soci. Le sue decisioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano i Soci. Ogni Socio esprime un voto indipendentemente dall'ammontare della quota associativa versata.
2. Alle Assemblee hanno diritto di voto i Soci che abbiano versato la quota associativa annuale sia dell’anno precedente che dell’anno in corso, entro il termine previsto con apposito regolamento e comunque prima della data di svolgimento di ogni Assemblea. E’ consentito il rilascio di massimo due deleghe ad altro Socio in forma scritta con firma autografa di entrambe le parti e accompagnata dalla copia del documento di identità del delegante.
3. All'Assemblea prendono parte tutti i Soci (quelli Ordinari e Sostenitori debbono essere in regola con la quota sociale dell'anno in cui si svolge l'Assemblea).
4. L'Assemblea ha il compito di indicare gli orientamenti per la realizzazione delle finalità sociali.
5. L'Assemblea è ordinaria e straordinaria. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’AISLeC (o in sua assenza dal Vice Presidente), assistito dal Segretario. In caso di loro assenza, l'Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente dell'Assemblea; allo stesso modo l'Assemblea eleggerà un Segretario, in caso di assenza del Segretario dell’AISLeC. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene indetta dal Presidente dell’AISLeC, previa deliberazione del Consiglio che ne stabilisce la data e l'ordine del giorno, con avviso portato a conoscenza dei Soci (in regola con il versamento della quota dell’anno in corso e comunque prima della data di svolgimento dell’Assemblea) almeno quindici giorni prima della data fissata mediante invio della comunicazione per via telematica o consegna dell'avviso a mano o a mezzo posta, o mediante affissione sul sito web. L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei Soci e delibera con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi; in seconda convocazione, da indirsi almeno 24 ore dopo, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei partecipanti e delibera, con voto favorevole della metà più uno dei voti espressi. Gli astenuti non vengono conteggiati fra i votanti ma si computano ai fini della validità della seduta.
6. L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, anche su richiesta sottoscritta da almeno 1/10 dei Soci, per le decisioni di sua competenza; delibera sul conto consuntivo dell'anno precedente, sulla formazione del bilancio preventivo, sul programma di attività e sulle proposte del Consiglio Direttivo o dei Soci.
7. L'Assemblea per l'approvazione dei bilanci deve essere convocata entro il mese di marzo.
8. L'Assemblea straordinaria è convocata:
a. dal Presidente quando ne ravvisi la necessità;
b. dietro richiesta scritta della maggioranza dei componenti del Consiglio;
c. a seguito di richiesta sottoscritta da almeno un decimo dei Soci;
d. per le modifiche del presente Statuto;
e. per lo scioglimento dell’AISLeC
9. Le modifiche statutarie sono adottate dall'Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto.
10. Delle riunioni assembleari e relative deliberazioni dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i Soci presso la sede sociale.

ART. 9 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri, con un minimo di 11. Tuttavia, per assicurare una equilibrata rappresentatività degli iscritti l’Assemblea ordinaria può deliberare l'aumento, prima dell'elezione, del numero dei componenti da eleggere fino ad un numero comunque non superiore a 15 componenti. Fino ad un massimo di due medici possono essere eletti quali membri del Consiglio Direttivo e fino ad un membro per le altre figure professionali.
2. L'Assemblea, dopo avere fissato il numero dei componenti del Consiglio Direttivo, li elegge tra i Soci con votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti l’Assemblea, segreta.
3. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte all'anno ed ogni qual volta lo ritenga opportuno il Presidente o a seguito di richiesta scritta di almeno un terzo dei Componenti.
5. I Consiglieri che risultano assenti per tre sedute consecutive senza giustificazione motivata, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Direttivo, il quale provvede alla surrogazione dei medesimi come previsto nel successivo comma.
6. In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i Consiglieri mancanti saranno sostituiti con i Soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più Soci da utilizzare per la surroga potrà essere indetta una nuova Assemblea per l'integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei Soci nel Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei Soci, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
7. Il Consiglio Direttivo decade se l’Assemblea dei Soci non approva il rendiconto consuntivo economico e finanziario. In questo caso il Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi dell’Assemblea in cui non è stato approvato il rendiconto, indire l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
8. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
9. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri per la gestione ordinaria dell’AISLeC ed in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea. Spetta inoltre al Consiglio Direttivo la gestione del patrimonio sociale, la formazione di un conto di previsione col relativo programma d’attuazione, la stesura del rendiconto economico e finanziario consuntivo e la relazione sull’attività svolta.
10. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono aperte ai Soci in regola con l’iscrizione annua, senza diritto di voto.
11. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di svolgere riunioni a porte chiuse su argomenti di particolare sensibilità o che possano riguardare la sfera di riservatezza delle persone o implicanti valutazioni e giudizi su persone. 12. Alla riunione del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare persone che siano interessate a particolari aspetti dell’attività dell’AISLeC che possono partecipare senza diritto di voto.
13. Delle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed approvato di volta in volta dal Consiglio stesso.

ART. 10 IL PRESIDENTE - IL VICEPRESIDENTE

1. Il Presidente dell’AISLeC è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno nella sua prima riunione con votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, segreta. Il Presidente deve essere un infermiere. Il Presidente può conferire particolari deleghe ai Consiglieri del Direttivo o collaboratori dell’AISLeC anche non Soci, previa comunicazione al Consiglio Direttivo.
2. Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno con votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, segreta.
3. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo. Può essere rieletto.
4. In caso di assenza o di impedimento temporaneo sarà sostituito dal Vice Presidente il quale assume tutti i poteri inclusa la rappresentanza legale e nei confronti di terzi.
5. In caso di impedimento definitivo o dimissioni, il Presidente verrà dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo, il quale provvederà all'elezione del nuovo Presidente.
6. Il Presidente è il rappresentante legale dell’AISLeC, ha la responsabilità della sua amministrazione, la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio, ne convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci, è responsabile della conservazione della documentazione contabile dell’AISLeC.
7. E’ assistito dal Segretario.

ART. 11 - IL TESORIERE ED IL SEGRETARIO

1. Il Tesoriere e il Segretario, su indicazione del Presidente, sono nominati dal Consiglio Direttivo al suo interno con votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, segreta.
2. Il Tesoriere si occupa della tenuta dei movimenti contabili dell’ AISLeC e le relative registrazioni. Può delegare parte o l’intera attività di compilazione fiscale a consulenti tecnici del settore finanziario - tributario. Rimane comunque responsabile delle scritture contabili.
3. Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, cura la conservazione della documentazione riguardante la vita dell’AISLeC, assicura l'esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento degli uffici, organizza la distribuzione delle attività tra il personale di segreteria stabilendo i piani di lavoro del personale e dà indicazioni sulla pubblicazione delle informazioni sul sito dell’Associazione.
4. Il Segretario cura, insieme al Presidente, la tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria dell’AISLeC nonché la regolare tenuta dei libri sociali.

ART. 12 - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI O REVISORE DEI CONTI

1. La carica, se istituita, di Revisore dei Conti è affidata, su proposta del Presidente, ad uno o più soggetti fino ad un massimo di tre, dotati di comprovata esperienza in materia contabile – amministrativa. Il Collegio o il Revisore, possono essere non Soci dell’AISLeC o venire scelti tra i Soci regolarmente iscritti. In ogni caso vengono eletti a votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti l’Assemblea, segreta. Il/I Revisore/i ha/hanno il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente in qualsiasi momento la contabilità sociale.
2. Il/I Revisore/i dei Conti è/sono invitato/i alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal caso può/possono esprimere la sua/loro opinione sugli argomenti all'ordine del giorno di sua/loro pertinenza, senza diritto di voto.
3. Il/I Revisore/i dei Conti dura/durano in carica tre anni e non decade/decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; può/possono essere rieletto/rieletti.

ART. 13 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

1. Il Collegio dei Probiviri, se istituito, è composto di tre membri, scelti tra i Soci dell’AISLeC, eletti a votazione palese o, se richiesto da un terzo dei componenti l’Assemblea, segreta. Il Collegio designa al suo interno il Presidente con votazione palese.
2. I Probiviri hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di giudicare nel caso di controversia fra i Soci.
3. I Probiviri durano in carica tre anni e non decadono in caso di decadenza del Consiglio Direttivo; essi sono rieleggibili.
4. II Collegio dei Probiviri può segnalare controversie, che non è in grado di dirimere.
5. Le decisioni dei Probiviri sono vincolanti per i Soci e per l’Associazione.

ART. 14 – COMITATI SCIENTIFICI

1. Posso essere presenti Comitati scientifici composti da almeno tre membri nominati tra i Soci dal Consiglio Direttivo. Le attribuzioni sono definite dal Regolamento.

ART. 15 – RAPPRESENTANTI REGIONALI

1. Il Consiglio Direttivo può nominare uno o più Rappresentanti per ciascuna regione in cui opera l'Associazione.
Il Rappresentante Regionale costituisce il referente organizzativo del Consiglio Direttivo per la regione di appartenenza, esercita esclusivamente funzioni divulgative degli scopi e finalità dell'Associazione, promuove le attività associative nel proprio territorio regionale mediante la rete dei Rappresentanti Regionali, raccoglie il fabbisogno formativo dei Soci della propria regione, crea sinergie tra gli organi associativi e i professionisti della propria regione per la realizzazione di progetti di ricerca o altri progetti dell’Associazione, definisce gli obiettivi annuali per il raggiungimento degli scopi associati.

ART. 16 - ENTRATE E SPESE – PATRIMONIO

1. Le risorse economiche con le quali l’AISLeC provvede al funzionamento ed allo svolgimento della propria attività sono:
a. quote e contributi dei Soci;
b. eredità, donazioni, legati e lasciti;
c. contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
d. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
e. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f. erogazioni liberali dei Soci e di terzi;
g. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni;
h. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;
i. il patrimonio dell’AISLeC è costituito dai beni mobili ed immobili e dai valori che, per acquisti, lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo spettino o vengano in possesso dell'Associazione.
2. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
3. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dell’AISLeC devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

ART. 17 – PRESTAZIONI DEI SOCI

1. L’AISLeC si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri Soci per il perseguimento dei fini istituzionali.
2. Tutte le cariche dell’AISLeC sono gratuite.
3. Il Consiglio Direttivo delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere dei rimborsi spese documentate, sostenute dai Soci o da persone che hanno operato per l’AISLeC nell'ambito delle attività istituzionali.

ART. 18 - CONTO CONSUNTIVO ECONOMICO E FINANZIARIO

1. Il Consiglio Direttivo dell’AISLeC deve predisporre annualmente un rendiconto consuntivo economico e finanziario che deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci annualmente.
2. Tale rendiconto deve essere redatto seguendo i criteri di cassa e di competenza.
3. Il rendiconto approvato dall'Assemblea sarà disponibile per la visione presso la sede dell’AISLeC.

ART. 19 – SCIOGLIMENTO

1. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto sia in prima che in seconda convocazione.
2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, le somme eventualmente restanti, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n° 662 e salvo destinazione imposta dalla legge, saranno devolute con espresso vincolo di destinazione a fini di utilità sociale in favore di Enti pubblici od Associazioni con finalità analoghe all’AISLeC.
3. I beni acquisiti con il concorso finanziario specifico e prevalente di Enti pubblici, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n° 662 e salvo destinazione imposta dalla legge, saranno devoluti al Comune nel cui territorio l’AISLeC ha sede con vincolo di destinazione a fini di utilità sociale.

ART. 20 - NORME TRANSITORIE

Gli organi elettivi in carica alla data di approvazione del presente Statuto rimangono in carica a tutti gli effetti di Legge fino alla fine del loro mandato.

ART. 21 – NORME FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile.