LA DETERSIONE (WOUND CLEANSING) E IL DEBRIDEMENT DELLE FERITE - Le nuove Tecnologie Dirette di Debridement (DDT)

Mercoledì 27 Ottobre 2021

dalle ore 16.00 alle ore 17.55

 

 

RAZIONALE SCIENTIFICO

La gestione routinaria delle ferite cutanee comprende sempre la detersione e spesso richiede l’azione del debridement, quella fase del processo di gestione delle ferite cutanee utile a indurre il processo funzionale della riparazione tessutale, quale atto di rimuovere materiale biologico o qualsiasi altro tipo di bioburden che aiuta a preparare il letto della ferita ed assume un ruolo importante per la gestione e la riattivazione dei margini e della cute perilesionale.

Negli ultimi anni sono state introdotte numerose nuove tecniche di debridement, differenti fra loro, che applicano principalmente principi e forze fisiche per promuovere la progressione dalla fase infiammatoria alla fase riparativa. Le tecnologie maggiormente utilizzate tra le diverse opzioni disponibili, sono l‘idrochirurgia, la terapia a pressione negativa (NPWT) e gli ultrasuoni. Tra queste, alcune opzioni, come l‘idrochirurgia e gli ultrasuoni, agiscono tramite un‘azione sbrigliante diretta sulla ferita e potrebbero essere definite tecnologie dirette di debridement (DDT). Altre opzioni, come gli ultrasuoni a bassa frequenza e la NPWT, agiscono in modo indiretto, attivando elementi e condizioni nella ferita che promuovono conseguentemente lo sbrigliamento. Queste tecniche possono essere definite tecnologie indirette di debridement (IDT).

 

FACULTY

Stefania Bottos - Infermiere Specialista in lesioni cutanee complesse AsFO - Azienda Sanitaria Friuli Occidentale Pordenone

Ilaria Teobaldi - Podologo Wound Care Specialist - Ambulatorio Piede Diabetico - Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona

 

PROGRAMMA

 

 

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